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Viaggi e Ricette

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Il Castello del Catajo

Da più di 10 anni, davanti a questo gioiello incastonato nella cornice dei Colli Euganei ci passavo solamente senza dargli troppa importanza. Chissà perché le meraviglie che abbiamo vicino le lasciamo spesso da parte per andare più lontano. Finalmente domenica scorsa sono entrata e che stupore, che incanto… 

Il Castello del Catajo
Il Castello del Catajo

Al Castello del Catajo si accede solo tramite visita guidata che dura circa 1 ora, non serve prenotare, ne parte una ogni ora dalle 14.30 alle 17.30 solo il martedì e la domenica. Il costo del biglietto è di 8€ a testa. Il Castello si trova a Battaglia Terme in via Catajo 1, praticamente è vicinissimo all’uscita dell’autostrada di Terme Euganee.

Il Castello del Catajo

La visita al Castello del Catajo è stata davvero una delle più belle che abbia mai fatto, e credetemi di visite guidate, nella mia esperienza personale, ne ho fatte tante. Il ragazzo che ci ha guidato era bravissimo in quanto molto preparato, coinvolgente, ed era ben visibile che ci metteva passione in ogni singola parola. Vorrei non raccontarvi nulla della storia e dei dettagli di questo prezioso edificio, vorrei solamente dirvi andate, andate e andate!!! Ma vi racconto qualcosina.

Innanzitutto un po’ di storia….

Il Castello del Catajo fu realizzato in soli tre anni, tra il 1570 ed il 1573, per volere di Pio Enea I degli Obizzi. Qui, a Battaglia Terme, la famiglia Obizzi, originaria della Borgogna e giunti in Italia al seguito dell’imperatore Arrigo II nel 1007, possedeva già un grande appezzamento di terra con al centro una palazzina (definita casa di Beatrice). Pio Enea, attratto dalla bellezza del luogo, decise di ampliare la costruzione ricavandone una dimora imponente, un castello appunto; una villa, tanto in voga a quell’epoca (vedi le Ville Palladiane), per la famiglia Obizzi non poteva bastare, dovevano celebrare il fatto di essere una famiglia di militari mercenari diventati ricchissimi grazie al loro esercito privato che combatté per tutte le potenze europee dell’epoca, la realizzazione di un castello quindi era certamente più appropriata. Il nome del Castello è legato alle caratteristiche del luogo in quanto sorge sul tajo (taglio), cioè la confluenza del fiumicello Rialto anche se la leggenda vuole che questo nome sia stato dato dagli Obizzi in onore a Marco Polo e del suo viaggio nel  Catai (Cina). Pio Enea chiamò Gian Battista Zelotti, allievo del famosissimo pittore Paolo Veronese, ad affrescare le pareti interne con le gesta della propria famiglia. La famiglia Obizzi si estinse nel 1803 con il marchese Tommaso che lasciò il castello agli eredi della casa d’Este, sotto Francesco IV fu costruita l’ala visibile più in alto detta “Castel Nuovo. Alla morte di Francesco IV senza figli, il Catajo passo nelle mani Asburgiche e a causa loro, tutti gli arredi e le vastissime collezioni di strumenti musicali, quadri ed armeria (se ne contano 25 con centinaia di reperti ciascuna) furono trasferiti nel castello di Konopischt ed a Vienna. Dopo la prima guerra mondiale il Catajo fu assegnato al governo italiano come riparazione di guerra ed esso poi lo vendette alla famiglia Dalla Francesca, attuale proprietaria dal 1929. Il Catajo, grazie alle innumerevoli espansioni costruttive, rappresenta il Castello più grande del Veneto ed il quarto più grande d’Italia, è dotato di 350 stanze ed una superficie di 30.000 mq.   

Il Castello del Catajo

Ed ora, attraverso le mie foto, vi conduco in una mini-visita virtuale…

La visita ha inizio di fronte al Cortile dei Giganti che fu spesso utilizzato dalla famiglia Obizzi per rappresentazioni teatrali ed addirittura per piccole naumachie, ossia battaglie navali, in quanto la parte bassa del cortile poteva essere riempita d’acqua. 

Il Castello del Catajo
Il Castello del Catajo

Di fronte al cortile iniziano le scalinate esterne, costruite in modo da permettere la salita a cavallo. Da qui si raggiunge il piano nobile, la parte più antica del Castello. Si giunge prima alla grande terrazza da cui si gode uno splendido panorama sui Colli Euganei e sull’incantevole Parco delle Delizie

Il Castello del Catajo
Il Castello del Catajo

Dalla terrazza si accede al grande salone affrescato, nel quale spicca l’albero genealogico della famiglia Obizzi. Qui troviamo anche uno dei cinque camini presenti al Catajo con le ante lignee decorate con tempera su tela, pensate che di questi camini ne troviamo solo 10 in tutta Europa dei quali cinque sono tutti qui. Da questa stanza inizia  il meraviglioso ciclo pittorico che si suddivide in sei stanze. Rimarrete affascinati, incuriositi e sorpresi dalla storia che scaturisce da questi dipinti. 

foto presa dalla pagina facebook del castello del Catajo

foto presa dalla pagina facebook del castello del Catajo

Dal grande salone si accede ad una scala interna che consente di osservare come la costruzione sia stata scavata sulla viva roccia del colle. Alla fine della scala trovate il busto della vecchia Gabrina, probabilmente una cortigiana vissuta a palazzo, talmente scherzosa in vita da esserlo anche dopo la morte fino ai giorni nostri, mi raccomando state attenti passandole davanti…

Il Castello del Catajo
Il Castello del Catajo

La visita termina riportandovi di nuovo di fronte all’ingresso, dove avrete tempo di ammirare la maestosa fontana dell’Elefante fatta erigere da Pio Enea II nella seconda metà del XVII secolo; con le sue figure mitologiche unite all’elefante (animale esotico, al tempo quasi sconosciuto in Europa) e inserite all’interno di una grotta, la fontana costituisce una particolarità nel panorama veneto e si avvicina ad esempi centroitaliani (come la fontana medicea di Villa Castello).

Il Castello del Catajo
Il Castello del Catajo

Di fronte al castello si estende il grande Parco delle Delizie caratterizzato da vasi di agrumi lungo i viali principali, una pescheria rettangolare e numerose piante secolari come le meravigliose magnolie e la sequoia che sono state le prime importate in Europa dall’America.

Il Castello del Catajo
Il Castello del Catajo
Il Castello del Catajo

Al castello del Catajo è legata anche la leggenda del fantasma di Lucrezia Dondi Dall’Orologio, moglie di Pio Enea II degli Obizzi ed assassinata il 14 novembre 1654 nella sua camera da letto nel palazzo di Padova dall’amico del marito ed innamorato di lei. Il marito fece portare al Catajo la pietra insanguinata tolta dal pavimento in cui venne l’omicidio; tuttora la pietra è custodita qui. Si dice che lo spirito della sfortunata Lucrezia vaga ora nel castello. Nel mese di novembre il Catajo dedica a questa storia un ciclo di eventi. Qui potete trovare tutti gli eventi organizzati e in programma al Castello del Catajo. 

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Giancarlo 10/18/2013 08:52

Solo una piccola precisazione storica; il castello passò agli Asburgo dopo la morte di Francesco V ultimo Duca di Modena e figlio di Francesco IV.

Viaggi e Ricette 10/18/2013 11:36

grazie della precisazione Giancarlo.

AndreaDFC 10/17/2013 20:40

Grazie mille per il bellissimo articolo! Corro subito a condividerlo con i miei amici e con i fan del Catajo!

Viaggi e Ricette 10/17/2013 22:55

grazie mille! :) e grazie a voi Del Catajo per la vostra perfetta visita guidata!

Colli Euganei & Terme 10/16/2013 12:05

Certo che si, un Castello con la C maiuscola. E' davvero affascinante in tutti i suoi angoli tanto da lasciarti a bocca aperta.
Bell'articolo complimenti.

Viaggi e Ricette 10/16/2013 12:09

Esatto! grazie mille per il commento e dei complimenti :)