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Viaggi e Ricette

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Brescello: il paese di Don Camillo e Peppone

Gli appassionati dei 5 famosissimi film di Don Camillo e Peppone, ispirati ai romanzi dello scrittore Guareschi, non dovrebbero perdersi la visita del bellissimo paese di Brescello che dal 1952 al 1965 ospitò le riprese della saga. 

Ad Agosto ho avuto l’occasione di fare una visita guidata di circa 1 ora e mezza a Brescello; ammetto, prima di allora non avevo visto neppure mezzo film ma la visita è stata talmente interessante e coinvolgente che ora a casa, tra i dvd preferiti, c’è la saga completa. 

Brescello: il paese di Don Camillo e Peppone

Brescello è un piccolo paese della bassa reggiana collocato sulla sponda del Grande Fiume Po. Scelto come sfondo cinematografico dalla Rizzoli per due precisi motivi: un motivo estetico, in quanto il paese essendo piccolo ed avendo due piazze per di più una di fronte all’altra (una la piazza del comune e l’altra della chiesa) si prestava benissimo per la trama dei film. 

Brescello: il paese di Don Camillo e Peppone

L’altro motivo è a sfondo politico, in quanto nel 1951 nessun comune della bassa parmense (il luogo reale in cui secondo Guareschi si ambientavano i romanzi) diede il consenso alle riprese, i film rappresentano infatti un affronto diretto al comunismo. Brescello, dietro ad un’ingente somma di denaro, data dalla Rizzoli al partito comunista, ottenne così parecchi benefici come set cinematografico. Pensate solo che quasi tutti i Brescellesi dell’epoca fecero da comparsa nei film ricevendo un compenso di 1000 lire a testa che allora corrispondeva ad un’intera settimana di lavoro. Ancora oggi si può vedere l’insegna dell’agenzia delle comparse davanti alla quale si formavano sempre lunghissime file d’attesa. 

Brescello: il paese di Don Camillo e Peppone
Brescello: il paese di Don Camillo e Peppone

Durante la visita abbiamo avuto l’occasione di vedere la bella chiesa di Santa Maria Nascente che ospita il celebre “Cristo parlate” un crocifisso ligneo, le due piazze nelle quali sono collocate le statue bronzee dei due personaggi interpretati da Fernandel (il parroco) e Gino Cervi (il sindaco), ed infine i due musei nei quali si trovano tantissimi pannelli illustrativi, fotografie, cineprese usate all’epoca ed oggetti di scena.

Brescello: il paese di Don Camillo e Peppone
Brescello: il paese di Don Camillo e Peppone
Brescello: il paese di Don Camillo e Peppone
Brescello: il paese di Don Camillo e Peppone

Una curiosità che mi ha colpito moltissimo riguarda il sesto film Don Camillo e i giovani d’oggi, forse il più atteso, doveva essere il primo trasmesso a colori e quello più rivoluzionario riguardante lo scontro tra vecchie e nuove generazioni, Fernandel però morì mentre mancava solamente il 20% delle riprese. Nonostante il film poteva essere completato e trasmesso ugualmente mancando così poco, la Rizzoli preferì ricevere i soldi dell’assicurazione per l’attore scomparso dovendo perciò (in teoria) bruciare tutte le pellicole in positivo e negativo del film. In realtà si crede che una copia sia conservata in un cavò di Parigi o della Svizzera e che appena scadranno i diritti dell’assicurazione (fra circa 20 anni) verrà trasmesso. Noi ce lo auguriamo… vivamente! 

Brescello: il paese di Don Camillo e Peppone

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