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Viaggi e Ricette

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La Rotonda di Andrea Palladio

La Rotonda di Andrea Palladio

Villa Almerico, Capra, Valmarana, meglio conosciuta come la Rotonda è la villa più nota della metà del Cinquecento, realizzata da Andrea Palladio. Divenne uno degli edifici più imitati della storia dell’architettura.

“Forse mai l’arte architettonica ha raggiunto un tal grado di magnificenza” Goethe

Andrea Palladio fu il più importante architetto del ‘500 italiano. Le sue architetture introdussero mirabili effetti agli occhi del suo secolo: erano razionali, comode, solenni ed evocavano l’antichità.

La Rotonda di Andrea Palladio

Voluta da Paolo Almerico, nato a Vicenza, era discendente di una famiglia aristocratica, e aveva dovuto avviarsi alla carriera ecclesiastica.

Costruita a Vicenza, sulla sommità di una collinetta. La particolare situazione dell’edificio in rapporto al paesaggio circostante (definito dall’architetto stesso un “belvedere”) suggerisce lo sviluppo di una pianta centrale a croce greca, con il nucleo costituito da un salone coperto a cupola e i quattro bracci che si proiettano verso l’esterno con pronai elevati su alte scalinate.

La Rotonda di Andrea Palladio

La villa appare nel paesaggio libera e aperta, non sono presenti muraglie, ma brevi muretti. Statue e arbusti, piante rampicanti sui muri e le fronde degli alberi che si protendono verso il viale introducono la prima stupefacente visione della villa al visitatore. È circondata da un ampio piazzale. Il paesaggio scompare, si staglia in lontananza o si fa più vicino in base all’angolazione. Vi è un grandioso gioco scenografico che segue rigorose leggi prospettiche. Gli spigoli sono volti ciascuno ad un punto cardinale, in modo che la luce solare sia frontale alle facciate solo in un momento preciso del giorno. Si crea in questo modo un perfetto ingranaggio di luci e ombre, secondo il volgere delle ore.

La Rotonda di Andrea Palladio

Quando il prelato committente morì, la villa passò al figlio che la vendette ai Capra nel 1591. Odorico Capra la completò affidando i lavori a Scamozzi. Dal 1912, la Rotonda è di proprietà della famiglia Valmarana (ramo veneziano), che si impegnò in importanti lavori di restauro per aprirla al pubblico nel 1980, dal 1986 è visitabile anche all’interno.

La Rotonda di Andrea Palladio

Per quanto riguarda la decorazione della Rotonda, essa iniziò nel tardo Cinquecento. Palladio ci riferisce che tra gli scultori vi era Rubini, uno scultore davvero eccellete. Anche i decori della cupola risalgono al tardo Cinquecento. Nelle stanze maggiori troviamo splendidi camini molto eleganti.

Fu con il passaggio della villa in mano ai Capra che fu letteralmente invasa da affreschi. Attribuiti a Dorigny, un pittore francese alla moda, ricoprono completamente i muri della sala e dei corridoi fino alle volte. Si tratta di una gran macchina teatrale in trompe l’oeil. Gli affreschi sfondano soffitti e pareti con una tessitura di architetture per mettere in scena un’adunanza di divinità olimpiche, un corteo di putti, di amorini, di muse e di svolazzanti dee.

Sono rimasta di stucco nel vedere questa magnificente decorazione interna, che mai mi sarei aspettata. Chi conosce un po’ di architettura sa che il modello Palladiano prevede muri nudi e severi, lasciati completamente alla luce e all’ombra, così come Palladio suggeriva alla fine del suo secolo: sublimi luci e ombre sono l’unico degno colore e ornamento dell’architettura. Lo si può ben vedere nella palladiana villa Badoer a Fratta Polesine. Nonostante ciò, mi è piaciuto molto vedere la complessa ed abbondante soluzione decorativa all’interno della favolosa Rotonda.

La Rotonda di Andrea Palladio

L’interno della Rotonda, essendo di proprietà privata, è aperto solo il mercoledì e sabato, mentre gli esterni sono aperti tutti i giorni. Ci sono poi giorni di apertura straordinaria, come Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre. Per sicurezza consultate il sito ufficiale. Il biglietto d’ingresso per visitare interno ed esterno costa 10,00 €. Se arrivate in macchina vi conviene parcheggiare nella strada fronte villa oppure al distributore di benzina, a qualche centinaia di metri dalla villa, lungo la Riviera Berica.

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