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Viaggi e Ricette

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Fratta Polesine, la città di origine antichissima con il più bel monumento polesano patrimonio dell’UNESCO.

La scorsa domenica ho avuto l’occasione di visitare, con occhi nuovi, la bellissima Fratta Polesine. Collocata nell’area medio-occidentale del Polesine, nel 2011 ha ottenuto ufficialmente il titolo onorifico di città. La città è caratterizzata da un ricchissimo patrimonio storico, culturale e architettonico. La storia di Fratta ha origini molto antiche, nel II Millennio a.C., periodo nel quale si fa risalire un importante villaggio protovillanoviano denominato “Frattesina”, l’antenato dell’attuale Fratta che ha origini nel Medioevo. A Fratta, grazie ai numerosi scavi archeologici, è stata ritrovata la più grande necropoli d’Europa (i resti sono custoditi nel Museo Archeologico Nazionale, collocato nelle barchesse di Villa Badoer).

Si ritiene che la Fratta medievale venga fondata verso la fine dell’XI sec. d.C., un borgo medievale strategicamente importante come crocevia di corsi d’acqua che collegano Adige e Po. Nel 1395 passò sotto la Repubblica di Venezia e Fratta divenne la meta di villeggiatura estiva di numerosi nobili veneziani. I Cornaro, i Badoer, i Molin affidarono la costruzione delle loro ville a Fratta ai più grandi architetti del tempo. L’esempio più noto, per cui è famosa la città, è villa Badoer, realizzata da Andrea Palladio, che non ha bisogno di presentazioni.

Fratta Polesine, la città di origine antichissima con il più bel monumento polesano patrimonio dell’UNESCO.

Villa Badoer fu costruita nel 1556, per volere del nobile Francesco Badoer. La facciata presenta una loggia di ordine ionico ed una scenografica scalinata. All’interno, le sale del piano nobile e il pronao ospitano gli affreschi del Giallo Fiorentino con rappresentazioni di scene grottesche e allegorie mitologiche. Domenica scorsa, per la prima volta, grazie alla visita guidata organizzata da Veneto segreto, abbiamo fatto uno splendido viaggio attraverso queste rappresentazioni pittoriche. Ho compreso le Grottesche, il mito di Ganimede, il mito di Leda, ed alcune importanti simbologie, voi lo sapevate che in pittura l’upupa e la scimmia sono simbolo di peccato?

Il Palladio ci ha lasciato l’eredità di custodire e valorizzare il più bel monumento presente in Polesine, e l’unico dichiarato patrimonio dell’UNESCO.

Fratta Polesine, la città di origine antichissima con il più bel monumento polesano patrimonio dell’UNESCO.
Fratta Polesine, la città di origine antichissima con il più bel monumento polesano patrimonio dell’UNESCO.
Fratta Polesine, la città di origine antichissima con il più bel monumento polesano patrimonio dell’UNESCO.

Altre bellissime ville presenti a Fratta che, in quanto private, possiamo purtroppo vedere solo esternamente sono: villa Grimani Molin-Avezzù, Villa Labia con il bellissimo parco Labia, villa Davì – Guzzon Zanobbi, villa Oroboni, villa Monti – Viaro, villa Dolfin, villa palazzo Cornoldi – Fanan.

Fratta Polesine, la città di origine antichissima con il più bel monumento polesano patrimonio dell’UNESCO.

Il Palazzo Dolfin, ora de “il Manegium” è di origine cinquecentesca e fu donato dagli eredi Boniotti al gruppo culturale e di ricerca “il Manegium”, l’edificio ora è sede del Museo etnografico sulla civiltà del lavoro in polesine, della mostra storico-documentaria sulla carboneria polesana, la storia della Fratta medievale e una mostra di strumenti musicali.

Fratta Polesine, la città di origine antichissima con il più bel monumento polesano patrimonio dell’UNESCO.

Nei primi anni del XIX sec. a Fratta si istituì la carboneria e nel novembre 1818 si compì la prima repressione austriaca. la popolazione di Fratta Polesine con all’interno i movimenti carbonari, si rivoltò contro l’occupazione Austro-Ungarica in nome dell’Unità d’Italia. In memoria, nel 1867 venne eretto il Monumento dei Carbonari, il primo in Italia dedicato al movimento carbonaro, opera dello scultore Grazioso Spazzi.

Fratta Polesine, la città di origine antichissima con il più bel monumento polesano patrimonio dell’UNESCO.

Nel 1885 a Fratta Polesine nacque Giacomo Matteotti, il martire socialista assassinato barbaramente dal fascismo. Oggi, la dimora di campagna della famiglia Matteotti, è stata trasformata nella Casa Museo Giacomo Matteotti. La Casa Museo permette di immergersi nella vicenda umana e politica di Giacomo Matteotti, uno degli straordinari protagonisti della storia italiana del Novecento. Nei primi due piani ospita le eleganti ambientazioni originali, tra cui lo studio del deputato, e nel sottotetto l’ampia e ben organizzata sezione documentaria.

Fratta Polesine, la città di origine antichissima con il più bel monumento polesano patrimonio dell’UNESCO.
Fratta Polesine, la città di origine antichissima con il più bel monumento polesano patrimonio dell’UNESCO.
Fratta Polesine, la città di origine antichissima con il più bel monumento polesano patrimonio dell’UNESCO.

Degno di nota a Fratta Polesine è anche l’Ecomuseo Mulino al Pizzon, un mulino ad acqua dell’Ottocento, a testimonianza delle prime bonifiche in Polesine. Oggi Il Mulino oltre ad essere una locanda è Ecomuseo immerso nel verde dell’affascinante paesaggio polesano ed un modello unico di archeologia industriale.

Fratta Polesine merita di essere visitata, ogni polesano in primis almeno una volta, perché è una piccola ma ricchissima perla intrisa di arte, cultura e storia che non ha nulla da invidiare ad altre città d’arte.

Orari e costi di visita

Villa Badoer: sabato, domenica e festivi 9.30/12.30 – 15.00/18.30.

Museo Archeologico Nazionale: tutti i giorni 8.30/19.30. Costo del biglietto intero € 3,00.

Il Manegium: giorni feriali 9.00/12.30 giorni festivi 15.30/18.30. Costo del biglietto

Casa Museo Giacomo Matteotti: sabato 15.00/18.30, domenica 10.00/12.30 – 15.00/18.30. Costo del biglietto intero € 3,00. Per il pubblico visite guidate tutte le domeniche alle ore 16.30.

Ecomuseo Mulino al Pizzon: su prenotazione.

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