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Viaggi e Ricette

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Liberiamo la cultura: Il Museo dei Grandi Fiumi

Liberiamo la cultura: Il Museo dei Grandi Fiumi

In occasione della settimana delle invasioni digitali ho sfruttato l’occasione per organizzare una visita e riscoprire un Museo della mia città, Rovigo. Domenica 21 aprile ho visitato insieme ad un gruppetto di amici il Museo dei Grandi Fiumi. Il Museo, aperto al pubblico nel 2001, collocato nell’ex Monastero degli Olivetani, è dedicato agli aspetti archeologici, etnografici, culturali e ambientali della terra polesana, terra tra due grandi fiumi: l'Adige ed il Po; il tutto viene presentato in un percorso storico che va dall’età del Bronzo al Medioevo. Entro la fine di quest’anno sarà pronto anche il nuovo nucleo espositivo sul Rinascimento nel quale tantissime ceramiche colorate la faranno da padrone.

Il Museo dei Grandi Fiumi è il primo del genere nato in tutta Europa!

L’allestimento del Museo è moderno ed innovativo, dalle vetrine che contengono i reperti archeologici alle installazione multimediali, dalle ricostruzioni delle ambientazioni storiche in modo scenografico fino ai plastici.

La prima sezione del Museo è dedicata all’Età del Bronzo dove il panorama storico e culturale dell’Europa del II Millennio a.C. fa da cornice alla realtà archeologica portata in luce nell’area polesana: Campestrin di Grignano Polesine, Canàr di Castelnovo Bariano, Larda di Gavello e Frattesina nei pressi di Fratta Polesine.

A Partire dal Bronzo Medio la Pianura Padana viene colonizzata da centinaia di insediamenti (1 ogni 3 km) molti dei quali dotati di strutture difensive (fossato, argine).

In base ai resti rinvenuti dagli scavi archeologici, all’interno del Museo vengono rappresentate un’ipotesi ricostruttiva delle palafitte dell’insediamento di Canàr nell’alto polesine, la ricostruzione di una capanna del villaggio di Frattesina e la ricostruzione di un tumulo funerario di Narde, una delle necropoli di Frattesina.

L’Età del Ferro esamina il vivace processo di riorganizzazione del territorio polesano dato dall’insediamento degli Etruschi prevalentemente nel Delta Padano, comprendendo quindi le zone di Balone nei pressi di Rovigo, Adria, San Cassiano di Crespino e Gavello.

Nell’Età del Ferro si ha la diffusione della scrittura e la comparsa di popoli ben definiti.

Il terzo nucleo espositivo presenta l’Età Romana nella quale l’area Veneta e il Delta del Po etrusco entrano sotto il controllo di Roma nel II sec a.C. In questa sezione troviamo la ricostruzione di una villa rustica che si basa alla documentazione emersa dallo scavo archeologico condotto a Chiunsano (Gaiba - RO); la ricostruzione della parte iniziale di un ponte in legno secondo la descrizione di Giulio Cesare nel IV libro del De Bello Gallico; la ricostruzione del sistema di riscaldamento ad ipocausto.

La quarta ed ultima sezione inaugurata nel 2012 è un viaggio nei 1200 anni del Medioevo. Qui scopriamo che il termine polesine compare per la prima volta nella storia in un diploma di Ludovico II al vescovo di Reggio Emilia (871 a.C.).

 

Orari di apertura: da mar a ven 9.00-13.00 / sab e dom 10.00-13.00  16.00-19.00 chiuso il lunedì

Costo del biglietto intero: 4€

 

Per vedere il mio album fotografico sul Museo con relative didascalie cliccate qui

 

Vi segnalo che da venerdì 10 a domenica 12 maggio al Museo dei Grandi Fiumi si svolgerà la manifestazione “con le mani nella storia”. Qui trovate la locandina. Domenica alle ore 16.00 sarà presente anche Alberto Angela che terrà un convegno, aperto al pubblico, sull’archeologia. In questa occasione l’ingresso alla manifestazione ed al percorso espositivo è GRATUITO in tutti gli orari! 

 

Dal 12 aprile al 16 giugno 2013 inoltre al Museo è esposta la Mostra “Egitto in Veneto” curata da Paola Zanovello dell’Università di Padova (la mia Prof. di archeologia Romana ^_^) e dal Prof. Emanuele Ciampini dell’Università di Venezia. Qui il link alla mostra.

 

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