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Viaggi e Ricette

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Londra e Parigi, due tra le città più celebri al mondo

L' intervista al mio amico Nicola prosegue, come vi avevo anticipato (qui), e ci porta a scoprire con lui due Capitale Europee tra la più visitate, amate e celebri al mondo: Londra e Parigi.

A Londra so che sei stato diverse volte, anche per lungo tempo, cosa ti colpisce di più ogni volta che vai in questa città?

Difficile parlare di una città come Londra, c’è chi ha il “Mal d’Africa”, io invece ho il “Mal di Londra”, dove torno e tornerei  come se fosse sempre la prima volta. Dal 1666, anno del grande incendio che la bruciò per il 95% ne sono cambiate di cose, rimane intatta però la sua originalità, la voglia di essere sempre “la prima”, o meglio è quello che mi trasmette quando sono li. Città frenetica, frizzante, viva in ogni suo angolo, dalle mille risorse.

Londra
Londra

Londra

Quali sono, secondo te,  i luoghi ed i cibi tipici che non ci si dovrebbero perdere a Londra?

Di luoghi ce ne sarebbero a bizzeffe; per il primo impatto con la città ci sono le mete classiche come Buckingam Palace, Big Ben , Westminster con il gotico Parlamento e l’incantevole Abbazia, la National Gallery e il British Museum, veri e propri contenitori di tesori, la Tate Modern, dove da una dismessa centrale elettrica è nato uno dei più importanti luoghi per l’arte contemporanea mondiale; la maestosa St. Paul Cathedral (dove per i più informati di gossip si è celebrato uno dei più importanti matrimoni del XX° secolo, tra Lady Diana e il Principe Carlo, ma nessuno ricorda però che durante il grande incendio del 1666, questa basilica venne gran parte distrutta e il celebre Architetto Wren ne ricostruì l’imponenza e la maestosità a testimonianza della rinascita di quella che stava diventando la “New London”).

Londra però possiede diversi  “polmoni verdi”, che la salvano dalla frenesia del traffico. Numerosi  infatti sono i bellissimi parchi: Hyde Park (dove ci si può rilassare negli enormi prati, correre, partecipare ai numerosi concerti. Da ricordare alla domenica mattina il “celebre” speaker corner, dove persone di ogni etinia, credo e pensiero, si mettono a parlare su praticamente qualsiasi argomento si desideri, anche se è probabile che verrà provocata dai frequentatori abituali con opinioni opposte); Green Park (i celebri giardini che costeggiano il The mall, il vialone che da verso Buckingham Palace.
Hamsted Heath (un dei più bei parchi di Londra, dalla cui collina si vede tutta la capitale). 

Londra- ST. PAUL
Londra- ST. PAUL

Londra- ST. PAUL

Per una Londra insolita, dopo aver visto i siti turistici più “famosi”, ci sono luoghi che valgono non una ma ben cento volte di essere visti. Primo fra tutti il Victoria and Albert Museum (uno dei più importanti se non il più importante museo di arti applicate al mondo; strepitoso arti, oggetti, sculture, arredi, abbigliamento da ogni angolo della terra…due must da non perdere sono gli immensi cartoni su disegno di Raffaello per la cappella Sistina in Vaticano e un bellissimo piviale (veste/mantello ecclesiastico), color oro; potrebbe sembrare semplice detto così, ma la sua storia è spettacolare, dato che per realizzarlo sono stati allevati circa un milione di femmine di golden silk spider (ragno tessitore di origine del Madagascar), e dai fili e dalla tessitura è nata questa spettacolare opera d’arte. Ci sono poi tre bellissime case private donate allo stato dai loro appassionati collezionisti, la Wallace Collection (con pregevoli e bellissime opere d’arte dei maestri del ‘500 italiano come Tiziano, della scuola fiamminga del XVII sec come Rubens e del ‘700 francese Francois Boucher), Soane’s Museum (uno scrigno di tesori, raccolti da Sir John Soane, famoso archittetto inglese e grande collezionista, pezzi spettacolari di vedute veneziane di Canaletto, ma anche celebri dipinti del romanticismo e precursore dell’impressionismo William Turner); Somerset House, con la Courtauld Institute of Art (uno spettacolo a dir poco, uno fra tutti tele di  Van Gogh, Manet, Cézanne  Degas, Renoir e tutto l’impressionismo francese, Seurat e Signac; Dürer, Rubens, Rembrandt,)

Da non perdere anche i celebri mercatini; il più famoso è Portobello, anche se viene superato (almeno dal mio punto di vista), dall’immenso mercatino di Camden Town (ci si trova qualsiasi cosa), con un’infinità anche di chioschi di cibo etnico take- away da ogni parte del mondo.

La cucina inglese bisogna affrontarla con coraggio, i nostri buonissimi piatti mediterranei ce li sogniamo da quelle parti. Ma una cosa c’è a Londra che non si può non notare, i numerosi ristoranti etnici, la vera tipicità di una città che unisce etnie e tradizioni da ogni angolo del pianeta. Da provare la catena giapponese ITSU, il ristorante Thai Square (nei pressi della National Gallery, uno dei più buoni di Londra per la cucina Thai)

Ci sarebbero ancora mille luoghi da raccontare, ma per ora forse è meglio stopparsi qui.

Londra - Order of Bath

Londra - Order of Bath

Tu ami molto anche Parigi, vero Nik? Anche qui sei stato parecchie volte… Descrivimela  in 5 aggettivi …

Poetica, Unica, Caratteristica, Sognatrice, Cosmopolita.

Parigi - CHAMPS ELYSEE

Parigi - CHAMPS ELYSEE

Cosa ti piace di più di Parigi e del cibo Francese?

Parigi (dove ho avuto la fortuna di abitare per qualche tempo), a differenza di Londra è una città che vive di storia, ogni piccolo angolino, ogni minuscolo vicolo ha la sua storia. Quando ci sei, ci vivi, o solamente la visiti per qualche tempo, entri in contatto con “un mondo a sè”, ovviamente c’è la frenesia delle grandi metropoli ma nel contempo sei immerso in un “Mare Magnum” di storia, dai palazzi dalle architetture bohèmien, ai grandi musei, ai celebri quartieri che hanno dato vita ad importanti momenti della storia d’Europa sia intellettuale che artistica; un punto, una  sorta di cuore dell’Europa dove i grandi artisti facevano tappa o addirittura ci vivevano dando vita a dei periodi che hanno influenzato gran parte delle culture del XIX e XX secolo. Ora, si può pensare, ne sono trascorsi di anni, passi fatti, sviluppi e non sviluppi, dall’economia, alla famigerata crisi che ci sta “punendo” in questo momento, spred o non spred, tu turista o non, arrivi per esempio nei giardini delle Tuileries (a ridosso della Versailles parigina, il Louvre), ed in ogni stagione si apprezza un piccolo paradiso nel cuore della città, dominando gli Champs Élysée. Pare di essere in un’altra epoca e la tua mente vaga su come poteva essere stato ai tempi della sfarzosa epoca monarchica francese. Luigi XVI sul finire del XVIII° sec, fece costruire l’imponente serra chiamata Orangerie (aranceto), che avrebbe ospitato i suoi amati alberi d’arancio. Bisognerà però aspettare i primi anni del ‘900, quando questa struttura diventerà ancor più nota al pubblico. Al suo interno a partire dal ‘900, grazie ad un dei più importanti maestri, o meglio, il maestro dell’arte impressionista, donerà allo stato francese le sue celebri ninfee: circa dodici tele della “modica” lunghezza di 4 metri ciascuna. Ora sono disposte all’interno della serra in una visone d’insieme a 360°, dove ci si può letteralmente immergere in un turbinio di colori, esaltazione della natura e grande estro creativo.

Per tornare invece a parlare di cibo, io non amo molto la cucina francese. Certo non sono un “masterchef”, per poter giudicare, però ci sono degli incantevoli ristorantini di ogni tipo dove poter apprezzare dei menu etnici (es. ebraici, libanesi, ecc). L’unica nota positiva della cucina francese, sono le buonissime baguette, farcite con ogni cosa, o le omelette e crépes . 

Parigi - TOUR EIFFEL

Parigi - TOUR EIFFEL

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windows update 8 06/18/2014 13:57

Great place to live in I guess. The country is undoubtedly very beautiful and I will definitely visit place with my family and stay there for quite a long time, maybe I am not sure. This life is turning out to be horribly busy.