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Viaggi e Ricette

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Un sogno realizzato: l'Australia

Con grandissimo piacere oggi posto il racconto di Marta, una mia cara amica e compagna di numerosi viaggi insieme. Nel 2008 è riuscita a realizzare il viaggio dei suoi sogni... l'Australia. Ci racconta com'è arrivata l'emozionante occasione di questo lungo viaggio e cosa non perdersi a Sidney.

In 5^ elementare ho avuto la prima infarinatura dell’Australia, studiando geografia, e lì mi sono subito innamorata delle immagini che vedevo sul libro, dei paesaggi, e di questo enorme teatro con le vele! Andarci era diventato il sogno della mia vita!

Ero a Colonia nel 2005, alla giornata mondiale della gioventù: è un raduno di giovani a livello mondiale che fanno ogni 3 anni con il Papa. Alla fine della Messa, Benedetto XVI annuncia al mondo dove si terrà il prossimo raduno mondiale…….mi batte forte il cuore anche ora mentre lo sto scrivendo….SYDNEY in Australiaaaaaaaaaa! Oh mio Dio!!!! Tutti i giovani stavano urlando, applaudivano, sventolavano bandiere e io, io….dovevo andarci! Era la mia occasione! Telefonai a mio padre, subito, li in mezzo al caos. “Papà, papà la prossima giornata mondiale della gioventù sarà in Australia!!!!”, non ho nemmeno fatto in tempo a fargli la domanda che già mi aveva detto “SI ci puoi andare!” ho sempre amato mio padre! E dopo tre anni di attesa, risparmi e raccolta d’informazioni sono partita!

Un sogno realizzato: l'Australia

Beh innanzitutto è stato il mio primo viaggio in aereo, 25 ore, una passeggiata! Sono andata con il gruppo diocesano di Rovigo, eravamo in 35 circa. Il programma era il seguente: una settimana a Sydney ospitati in una scuola di periferia con altre 300 persone da tutto il mondo, week-end all’ippodromo del centro con il Papa, e poi una settimana a Melbourne ospitati in famiglia!

Sono partita da Venezia che era Luglio, quindi piena estate e sono arrivata a Sydney che era inverno….stagioni invertite! Non importava il freddo, non importavano le 10 ore di fuso orario, non importava il peso dei bagagli o quanto ci fosse da aspettare per sistemare le nostre cose, ero là…ero là e basta!

Un sogno realizzato: l'Australia

Essendo meta di immigrati, l’australiano tipo non esiste; c’è gente di ogni colore ed etnia, l’integrazione è al massimo della sua espressione, non esiste il razzismo, non esiste la delinquenza, chiunque può aprire un negozio o gestire un ristorante senza discriminazioni. La popolazione è molto accogliente e disponibile, solare e mentalmente molto aperta! Ci sono comunità di ogni nazionalità! filippini, indiani, americani e…italiani, soprattutto friulani!

Stessa cosa vale per le architetture: si possono trovare enormi palazzi di vetro che confinano con vecchie chiese di pietra, strade a sei corsie costeggiate da immensi giardini pubblici che si riempiono verso le 17 quando tutti finiscono di lavorare.

Di sicuro non si può perdere la principale attrazione di Sydney: l’Opera House, l’enorme teatro e centro congressi che si affaccia sull’oceano Pacifico. Il teatro è splendido di giorno e incantevole di sera, quando si accendono le luce del Sydney Harbour Bridge, il ponte che collega il centro della città, con la parte residenziale. Le luci che si riflettono sull’acqua, il bianco delle vele del teatro e la brezza del mare fanno venir la pelle d’oca ancora adesso.

Un sogno realizzato: l'Australia

Tra le migliori attrazioni del centro non potete perdere l’AMP Tower Centerpoint, la torre alta 293 metri da cui si può ammirare un paesaggio mozzafiato. È la struttura più elevata dell’Emisfero Meridionale.

Il Sydney Aquarium è formato da 3 oceanari ancorati al porto: il primo è formato da tunnel di squali e anguille, il secondo è dedicato all’ecosistema del porto stesso con leoni marini e foche, il terzo contiene coralli e materiale relativo alla Grande Barriera Corallina.

Ovviamente non può mancare una tappa per lo shopping!!! Al Queen Victoria Building, costruito nel 1898 per il mercato civico della frutta e verdura, fu poi a lungo abbandonato. È un edificio di 3 piani in arenaria che occupa un intero isolato, fu restaurato negli anni ’80. Offre più di 200 negozi e caffè. C’è da sbizzarrirsi! L’interno è molto prezioso, ci sono mosaici e vetrate colorate.

E poi non potete perdere il Darling Harbour, quartiere completamente ricostruito negli anni ’80 a ridosso del lungomare di Sydney. È un punto di ritrovo per tutti, specialmente per le famiglie, interamente pedonabile e con continue attrazioni per i turisti e non. Al suo interno il Powerhouse museum.

Il costo della vita è inferiore al nostro quindi i prezzi medi sono più che abbordabili.

Purtroppo sulle strutture ricettive non so dirvi nulla perché io sono stata ospitata in famiglia.

Un sogno realizzato: l'Australia

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